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Danni per infiltrazioni a cascata: autonomia delle pretese risarcitorie

Immagine del redattore: Confappi Roma
Confappi Roma
5 mar
Tempo di lettura: 1 min

Nel caso di danni da infiltrazione cc.dd. a cascata (vale a dire che coinvolgono con nesso causale diretto più appartamenti), ciascun danneggiato vanta una pretesa autonoma nei confronti del condomino custode del bene da cui proviene l'infiltrazione a condizione che i cc.dd. "danneggiati intermedi" non abbiano a loro volta una responsabilità diretta per i danni  cc.dd. "conseguenti". Ciò vuol dire che nel caso di infiltrazione proveniente dal terzo piano che coinvolga gli appartamenti posti al secondo e al primo piano, sia il proprietario del primo piano che quello del secondo piano dovranno richiedere il risarcimento dei danni subiti direttamente al proprietario dell'appartamento posto al terzo piano, salvo il caso in cui il danno al primo piano non sia stato causato da uno specifico e concorrente contributo causale dell'appartamento posto al secondo piano. In tale ultima eventualità, sarà il proprietario di tale appartamento a rispondere dei danni causati al piano inferiore

 
 
 

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